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IL VERO MOTIVO PER CUI LA TUA AZIENDA EDILE
È IN STALLO (anche se lavori TANTO!)
C’è una cosa che vediamo sempre, in qualunque azienda edile entriamo.
Non importa se fattura 200 mila euro o 5 milioni.
Tutti lavorano.
Tutti hanno cantieri.
Tutti sono stanchi.


Ma quasi nessuno sa rispondere a una domanda semplice:
“Perché quest’anno sono cresciuto?”
O, peggio ancora:
“Perché quest’anno sono fermo?”
La crescita arriva a caso.
Un mese va bene.
Un mese no.
E l’azienda si adatta, invece di guidare.
Il problema non è che non lavori abbastanza.
Il problema è che non hai una struttura che ti dice cosa sta succedendo e cosa succederà.
Ma quasi nessuno sa rispondere a una domanda semplice:
“Perché quest’anno sono cresciuto?”
O, peggio ancora:
“Perché quest’anno sono fermo?”
La crescita arriva a caso.
Un mese va bene.
Un mese no.
E l’azienda si adatta, invece di guidare.
Il problema non è che non lavori abbastanza.
Il problema è che non hai una struttura che ti dice cosa sta succedendo e cosa succederà.
Finché è così, ogni decisione pesa il doppio.
Assumere pesa.
Investire pesa.
Finché è così, ogni decisione pesa il doppio.
Assumere pesa.
Investire pesa.
Aprire una nuova zona pesa.
Aprire una nuova zona pesa.
Ed è per questo che molte aziende restano bloccate anni nello stesso punto, anche facendo un buon lavoro.
Ed è per questo che molte aziende restano bloccate anni nello stesso punto, anche facendo un buon lavoro.
Ed è per questo che molte aziende restano bloccate anni nello stesso punto, anche facendo un buon lavoro.
Se vuoi capire perché oggi sei fermo e cosa ti impedisce di fare il salto, la prima cosa da fare è parlarne con qualcuno che queste dinamiche le ha già viste centinaia di volte.
IL VERO MOTIVO PER CUI LA TUA AZIENDA EDILE
È IN STALLO (anche se lavori TANTO!)
C’è una cosa che vediamo sempre, in qualunque azienda edile entriamo.
Non importa se fattura 200 mila euro o 5 milioni.
Tutti lavorano.
Tutti hanno cantieri.
Tutti sono stanchi.


Ma quasi nessuno sa rispondere a una domanda semplice:
“Perché quest’anno sono cresciuto?”
O, peggio ancora:
“Perché quest’anno sono fermo?”
La crescita arriva a caso.
Un mese va bene.
Un mese no.
E l’azienda si adatta, invece di guidare.
Il problema non è che non lavori abbastanza.
Il problema è che non hai una struttura che ti dice cosa sta succedendo e cosa succederà.
Finché è così, ogni decisione pesa il doppio.
Assumere pesa.
Investire pesa.
Aprire una nuova zona pesa.
Ed è per questo che molte aziende restano bloccate anni nello stesso punto, anche facendo un buon lavoro.
Se vuoi capire perché oggi sei fermo e cosa ti impedisce di fare il salto, la prima cosa da fare è parlarne con qualcuno che queste dinamiche le ha già viste centinaia di volte.
PERCHÉ IL MARKETING NON È IL PROBLEMA
(e perché hai paura di farlo)
Per anni il passaparola è stato sufficiente.
Arrivavano lavori, si facevano cantieri, si andava avanti.
Il problema è che il passaparola non è una strategia, è una conseguenza. E soprattutto non lo controlli.
Oggi il vero limite delle imprese edili non è la qualità del lavoro, ma il fatto che non sanno quando arriveranno i prossimi cantieri.
Un mese il telefono squilla, quello dopo no. E finché vivi così, sei costretto a stare fermo con le decisioni: non assumi, non investi, non cresci. Perché stai navigando a vista.
Il marketing online nasce per questo.
Non per “fare pubblicità”, non per giocare a fare l’azienda moderna, ma per trasformare una cosa casuale in qualcosa di prevedibile. Facebook, Google, Native non servono a fare numeri per vanità.
Servono a dire: “Io voglio richieste in questa zona, per questo tipo di lavoro, con questa continuità”. Quando hai questo controllo, il gioco cambia.
Il passaparola continua a funzionare, ma smette di essere l’unica fonte. Diventa un rinforzo, non una stampella. E quando sai che i contatti entrano ogni mese, smetti di ragionare con la paura.
Assumere diventa una scelta, non un rischio. Investire diventa una leva, non una scommessa. Crescere smette di essere un salto nel buio.
È qui che si vede la differenza tra chi resta fermo a “lavorare bene” e chi costruisce un’azienda che può davvero scalare.
PERCHÉ IL MARKETING NON È IL PROBLEMA
(e perché hai paura di farlo)
Per anni il passaparola è stato sufficiente.
Arrivavano lavori, si facevano cantieri, si andava avanti.
Il problema è che il passaparola non è una strategia, è una conseguenza. E soprattutto non lo controlli.
Oggi il vero limite delle imprese edili non è la qualità del lavoro, ma il fatto che non sanno quando arriveranno i prossimi cantieri.
Un mese il telefono squilla, quello dopo no. E finché vivi così, sei costretto a stare fermo con le decisioni: non assumi, non investi, non cresci. Perché stai navigando a vista.
Il marketing online nasce per questo.
Non per “fare pubblicità”, non per giocare a fare l’azienda moderna, ma per trasformare una cosa casuale in qualcosa di prevedibile. Facebook, Google, Native non servono a fare numeri per vanità.
Servono a dire: “Io voglio richieste in questa zona, per questo tipo di lavoro, con questa continuità”. Quando hai questo controllo, il gioco cambia.
Il passaparola continua a funzionare, ma smette di essere l’unica fonte. Diventa un rinforzo, non una stampella. E quando sai che i contatti entrano ogni mese, smetti di ragionare con la paura.
Assumere diventa una scelta, non un rischio. Investire diventa una leva, non una scommessa. Crescere smette di essere un salto nel buio.
È qui che si vede la differenza tra chi resta fermo a “lavorare bene” e chi costruisce un’azienda che può davvero scalare.
IL VERO PROBLEMA NON È IL MARKETING. È CHE NON HAI UNA DIREZIONE.

È qui che si vede la differenza tra chi resta fermo a “lavorare bene” e chi costruisce un’azienda che può davvero scalare.
La maggior parte degli imprenditori edili non ha un problema di lavoro.
Ha un problema di direzione.
Si va avanti perché arrivano cantieri.
Si incassa.
Si paga.
Si ricomincia.
Ma se domani qualcuno ti chiede: “Tra sei mesi, dove sarà la tua azienda?”, la risposta è sempre vaga. Perché non stai guidando nulla. Stai solo reagendo. Ed è questo che ti tiene bloccato allo stesso livello da anni, anche se lavori bene.
Nel webinar Gianluca lo dice chiaramente: finché non controlli i numeri, non puoi crescere. Non perché manchi la bravura, ma perché senza controllo ogni decisione pesa il doppio. Assumere pesa. Investire pesa. Espanderti pesa. E alla fine resti fermo per non sbagliare.
Quello che facciamo noi serve esattamente a questo: trasformare un’azienda che “lavora” in un’azienda che decide.
Se vuoi capire dove stai andando davvero, la consulenza serve a fare questa fotografia senza filtri.
ASSUMERE FA PAURA SOLO QUANDO NON SAI COSA SUCCEDERÀ DOMANI
“Non assumo perché non so se tra tre mesi avrò lavoro.”
Questa frase è il cuore del problema.
Non il personale.
Non i costi.
La mancanza di prevedibilità.
Quando non sai quanti cantieri entreranno, assumere è un salto nel buio.
E quindi si rimanda.
Si stringe i denti.
Si sovraccaricano le squadre.
Finché l’azienda arriva al limite.
Nel momento in cui invece hai un sistema che ti dice:

quante richieste entrano
quante si trasformano in contratti
che volume di lavoro avrai tra 30, 60, 90 giorni l’assunzione smette di essere una paura e diventa una decisione logica.
È esattamente questo che permette alle aziende strutturate di crescere mentre le altre restano ferme.
👉 Se oggi senti che il personale è il tuo collo di bottiglia, prima ancora di cercare persone serve capire se hai una struttura che le può sostenere.
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ASSUMERE FA PAURA SOLO QUANDO NON SAI COSA SUCCEDERÀ DOMANI

“Non assumo perché non so se tra tre mesi avrò lavoro.”
Questa frase è il cuore del problema.
Non il personale.
Non i costi.
La mancanza di prevedibilità.
Quando non sai quanti cantieri entreranno, assumere è un salto nel buio.
E quindi si rimanda.
Si stringe i denti.
Si sovraccaricano le squadre.
Finché l’azienda arriva al limite.
Nel momento in cui invece hai un sistema che ti dice:
quante richieste entrano
quante si trasformano in contratti
che volume di lavoro avrai tra 30, 60, 90 giorni l’assunzione smette di essere una paura e diventa una decisione logica.
È esattamente questo che permette alle aziende strutturate di crescere mentre le altre restano ferme.
👉 Se oggi senti che il personale è il tuo collo di bottiglia, prima ancora di cercare persone serve capire se hai una struttura che le può sostenere.
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IL PROBLEMA NON È MAI STATO IL MARKETING

Se quando senti “marketing” pensi a soldi buttati, agenzie inutili e promesse a vuoto, non sei strano.
Hai solo visto il marketing sbagliato.
Il marketing che non funziona è quello senza numeri, senza responsabilità, senza ritorno misurabile. Ed è normale che non ti fidi.
Il marketing di cui parla Gianluca nel webinar non è “fare pubblicità”.
È controllare il flusso.
Sapere quante richieste entrano. Sapere quanto valgono. Sapere fin dove puoi spingerti senza farti male. Non ti chiediamo di crederci sulla parola.
Ti chiediamo di guardare se oggi stai perdendo opportunità solo perché nessuno ti ha mai messo i numeri davanti.
IL PROBLEMA NON È MAI STATO IL MARKETING

Se quando senti “marketing” pensi a soldi buttati, agenzie inutili e promesse a vuoto, non sei strano.
Hai solo visto il marketing sbagliato.
Il marketing che non funziona è quello senza numeri, senza responsabilità, senza ritorno misurabile. Ed è normale che non ti fidi.
Il marketing di cui parla Gianluca nel webinar non è “fare pubblicità”.
È controllare il flusso.
Sapere quante richieste entrano.
Sapere quanto valgono.
Sapere fin dove puoi spingerti senza farti male.
Non ti chiediamo di crederci sulla parola.
Ti chiediamo di guardare se oggi stai perdendo opportunità solo perché nessuno ti ha mai messo i numeri davanti.
COME TRASFORMIAMO IL MARKETING IN LAVORO REALE
Ti chiediamo di guardare se oggi stai perdendo opportunità solo perché nessuno ti ha mai messo i numeri davanti.
Noi non entriamo nelle aziende edili per “fare marketing”. Non siamo una web agency e non lavoriamo a pacchetti.
Entriamo quando un imprenditore vuole smettere di vivere di fortuna e iniziare a costruire un flusso di lavoro stabile.
Il nostro lavoro inizia sempre con una consulenza strategica, perché prima di far partire qualunque campagna bisogna capire che tipo di azienda hai, che lavori fai davvero, quali clienti vuoi e dove stai perdendo soldi oggi senza rendertene conto. Senza questa fase, la pubblicità diventa solo rumore.
Da lì costruiamo il sistema di acquisizione clienti, usando Facebook, Google e native advertising, ma con un criterio preciso:
Portare richieste da persone che possono permettersi i lavori, non curiosi, non perditempo, non chi cerca lo sconto.
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COME TRASFORMIAMO IL MARKETING IN LAVORO REALE
Ti chiediamo di guardare se oggi stai perdendo opportunità solo perché nessuno ti ha mai messo i numeri davanti.
Noi non entriamo nelle aziende edili per “fare marketing”. Non siamo una web agency e non lavoriamo a pacchetti.
Entriamo quando un imprenditore vuole smettere di vivere di fortuna e iniziare a costruire un flusso di lavoro stabile.
Il nostro lavoro inizia sempre con una consulenza strategica, perché prima di far partire qualunque campagna bisogna capire che tipo di azienda hai, che lavori fai davvero, quali clienti vuoi e dove stai perdendo soldi oggi senza rendertene conto. Senza questa fase, la pubblicità diventa solo rumore.
Da lì costruiamo il sistema di acquisizione clienti, usando Facebook, Google e native advertising, ma con un criterio preciso:
portare richieste da persone che possono permettersi i lavori, non curiosi, non perditempo, non chi cerca lo sconto.
FACEBOOK E GOOGLE: NON PER FARE VOLUME, MA PER PORTARE RICHIESTE GIUSTE
Facebook e Google funzionano in edilizia se sai cosa stai facendo.

Il problema è che quasi tutti li usano per “prendere contatti”, senza capire chi stanno attirando.
Noi li utilizziamo per intercettare persone che hanno già una casa di proprietà, che stanno valutando un intervento reale e che hanno un problema concreto da risolvere. Questo significa meno contatti inutili, meno tempo perso e trattative che partono già da un livello di consapevolezza più alto.
Google intercetta chi sta cercando attivamente un servizio.
Ma nessuno dei due funziona se non sai che tipo di cliente vuoi davvero.
Facebook lavora sull’anticipazione del bisogno.
Ed è qui che la maggior parte delle aziende sbaglia.
FACEBOOK E GOOGLE: NON PER FARE VOLUME, MA PER PORTARE RICHIESTE GIUSTE
Facebook e Google funzionano in edilizia se sai cosa stai facendo.

Il problema è che quasi tutti li usano per “prendere contatti”, senza capire chi stanno attirando.
Noi li utilizziamo per intercettare persone che hanno già una casa di proprietà, che stanno valutando un intervento reale e che hanno un problema concreto da risolvere. Questo significa meno contatti inutili, meno tempo perso e trattative che partono già da un livello di consapevolezza più alto.
Google intercetta chi sta cercando attivamente un servizio.
Ma nessuno dei due funziona se non sai che tipo di cliente vuoi davvero.
Facebook lavora sull’anticipazione del bisogno.
Ed è qui che la maggior parte delle aziende sbaglia.
NATIVE ADVERTISING: FINIRE SUI GIORNALI PER ATTRARRE CLIENTI PIÙ CONSAPEVOLI
Qui entriamo in una leva che quasi nessuna impresa edile usa, ma che cambia completamente la qualità dei contatti.
Il native advertising serve a far comparire la tua azienda su portali di informazione, articoli e testate online. Non come pubblicità classica, ma come contenuto. Questo fa una cosa molto semplice: ti posiziona come riferimento, non come “uno che vende”.

Hanno letto.
Hanno capito.
Sono più mature.
E molto spesso sono proprietari di casa che hanno già deciso di intervenire.
Questo tipo di traffico serve quando vuoi alzare il livello medio dei clienti, ridurre le trattative infinite e parlare con persone che non partono dal prezzo, ma dal problema.
NATIVE ADVERTISING: FINIRE SUI GIORNALI PER ATTRARRE CLIENTI PIÙ CONSAPEVOLI
Qui entriamo in una leva che quasi nessuna impresa edile usa, ma che cambia completamente la qualità dei contatti.
Il native advertising serve a far comparire la tua azienda su portali di informazione, articoli e testate online. Non come pubblicità classica, ma come contenuto. Questo fa una cosa molto semplice: ti posiziona come riferimento, non come “uno che vende”.

Hanno letto.
Hanno capito.
Sono più mature.
E molto spesso sono proprietari di casa che hanno già deciso di intervenire.
Questo tipo di traffico serve quando vuoi alzare il livello medio dei clienti, ridurre le trattative infinite e parlare con persone che non partono dal prezzo, ma dal problema.
IL MARKETING CHE PREPARA L'AZIENDA, NON SOLO I CONTATTI

Un altro errore enorme è pensare che bastino i contatti per crescere.
Se entrano più richieste ma l’azienda non è pronta, il caos aumenta.
Per questo il nostro lavoro non si ferma alla lead generation.
Condividiamo protocolli operativi e manuali che servono per gestire l’aumento di lavoro, strutturare i processi interni, organizzare il personale e preparare l’azienda alla crescita.
Qui parliamo di come gestire le squadre, come standardizzare le attività, come evitare che tutto dipenda sempre dal titolare. Senza struttura, ogni euro investito in marketing diventa uno stress in più.
ATTENZIONE:
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IL MARKETING CHE PREPARA L'AZIENDA, NON SOLO I CONTATTI

Un altro errore enorme è pensare che bastino i contatti per crescere.
Se entrano più richieste ma l’azienda non è pronta, il caos aumenta.
Per questo il nostro lavoro non si ferma alla lead generation.
Condividiamo protocolli operativi e manuali che servono per gestire l’aumento di lavoro, strutturare i processi interni, organizzare il personale e preparare l’azienda alla crescita.
Qui parliamo di come gestire le squadre, come standardizzare le attività, come evitare che tutto dipenda sempre dal titolare. Senza struttura, ogni euro investito in marketing diventa uno stress in più.
Quando il flusso di lavoro diventa stabile, arriva il punto critico: il personale
Ed è qui che molte aziende si fermano.
Noi assistiamo gli imprenditori nella costruzione del sistema di ricerca del personale, usando gli stessi principi del marketing: selezione, prequalifica, filtraggio. Non cartelli fuori dal capannone e speranze.
E quando l’azienda è pronta, lavoriamo sul protocollo operativo per l’apertura delle filiali: sedi operative leggere, controllo centralizzato, processi replicabili. Non si apre una filiale perché “c’è lavoro”, ma perché il sistema è pronto a sostenerla.
La crescita vera non è fare più cantieri.

Quando il flusso di lavoro diventa stabile, arriva il punto critico: il personale
Ed è qui che molte aziende si fermano.
Noi assistiamo gli imprenditori nella costruzione del sistema di ricerca del personale, usando gli stessi principi del marketing: selezione, prequalifica, filtraggio. Non cartelli fuori dal capannone e speranze.
E quando l’azienda è pronta, lavoriamo sul protocollo operativo per l’apertura delle filiali: sedi operative leggere, controllo centralizzato, processi replicabili. Non si apre una filiale perché “c’è lavoro”, ma perché il sistema è pronto a sostenerla.
La crescita vera non è fare più cantieri.


Senza numeri, stai andando a sensazione.
Noi forniamo fogli di controllo e sistemi di tracciamento che servono per monitorare tutte le fonti di traffico, capire quanto costa ogni richiesta, quanto vale ogni cliente e con quale criterio ha senso aumentare l’investimento pubblicitario.
Questo è ciò che permette di prevedere, con margine di sicurezza, i soldi in ingresso nei mesi successivi. Non per fare il fenomeno, ma per prendere decisioni: assumere, investire, aprire una filiale o fermarsi.
Quando smetti di andare a intuito, l’azienda smette di farti paura.

Senza numeri, stai andando a sensazione.
Noi forniamo fogli di controllo e sistemi di tracciamento che servono per monitorare tutte le fonti di traffico, capire quanto costa ogni richiesta, quanto vale ogni cliente e con quale criterio ha senso aumentare l’investimento pubblicitario.
Questo è ciò che permette di prevedere, con margine di sicurezza, i soldi in ingresso nei mesi successivi. Non per fare il fenomeno, ma per prendere decisioni: assumere, investire, aprire una filiale o fermarsi.
Quando smetti di andare a intuito, l’azienda smette di farti paura.
Questa è la parte che spiazza quasi tutti, quindi la chiarisco subito.
Noi non lavoriamo a fee, non vendiamo servizi, non ti chiediamo budget fissi “a prescindere”. Entriamo in percentuale, come partner, e guadagniamo solo sul fatturato che portiamo e che tu incassi davvero. Se non incassi, noi non guadagniamo. Punto.
Questo cambia completamente il rapporto.
Non siamo un fornitore da controllare, siamo dall’altra parte del tavolo. Il nostro interesse è identico al tuo: far entrare lavori, farli chiudere, far crescere l’azienda. Per questo ci occupiamo noi di tutto quello che non è cantiere: marketing, acquisizione clienti, struttura, processi, supporto operativo, crescita. Tu devi fare una cosa sola: fare bene i lavori.

È un modello a rischio zero per te, perché non stai scommettendo su promesse. Stai semplicemente decidendo se affiancarti a qualcuno che ha già costruito aziende edili strutturate e che viene pagato solo se porta risultati reali. Non devi diventare esperto di marketing, non devi capire le piattaforme, non devi perdere tempo su cose che non sono il tuo mestiere.
Se oggi sei bravo a fare cantieri ma senti che tutto il resto ti sta frenando, questo è il motivo per cui il modello a percentuale esiste. Per toglierti peso, non aggiungerne.
ATTENZIONE:
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SOLO a Percentuale sull'incassato che noi generiamo mensilmente
Questa è la parte che spiazza quasi tutti, quindi la chiarisco subito.
Noi non lavoriamo a fee, non vendiamo servizi, non ti chiediamo budget fissi “a prescindere”. Entriamo in percentuale, come partner, e guadagniamo solo sul fatturato che portiamo e che tu incassi davvero. Se non incassi, noi non guadagniamo. Punto.
Questo cambia completamente il rapporto.

Non siamo un fornitore da controllare, siamo dall’altra parte del tavolo.
Il nostro interesse è identico al tuo: far entrare lavori, farli chiudere, far crescere l’azienda. Per questo ci occupiamo noi di tutto quello che non è cantiere: marketing, acquisizione clienti, struttura, processi, supporto operativo, crescita. Tu devi fare una cosa sola: fare bene i lavori.
È un modello a rischio zero per te, perché non stai scommettendo su promesse. Stai semplicemente decidendo se affiancarti a qualcuno che ha già costruito aziende edili strutturate e che viene pagato solo se porta risultati reali. Non devi diventare esperto di marketing, non devi capire le piattaforme, non devi perdere tempo su cose che non sono il tuo mestiere.
Se oggi sei bravo a fare cantieri ma senti che tutto il resto ti sta frenando, questo è il motivo per cui il modello a percentuale esiste. Per toglierti peso, non aggiungerne.

Gianluca Cafagna non nasce come consulente, né come formatore.
Nasce come imprenditore operativo, abituato a fare i conti con margini, costi, personale e responsabilità reali.
Dal 2018 in poi concentra il suo lavoro esclusivamente nel settore edile, ricoprendo il ruolo di Direttore Marketing e Strategico di aziende del comparto. In questo periodo contribuisce direttamente alla crescita di oltre 50 milioni di euro di fatturato aggregato annuo, generato attraverso sistemi di marketing online, strutture commerciali e modelli di scalabilità applicati ad aziende partner.
Il caso più noto è ProTetto, azienda specializzata nel rifacimento tetti, che Gianluca affianca come Direttore Marketing contribuendo alla crescita da zero fino a oltre 18 milioni di euro di fatturato annuo in 4 anni, diventando uno dei casi di riferimento nazionali nel settore edilizio. Un’azienda costruita su numeri, flussi di lavoro, personale e cantieri reali, non su teoria.
Prima dell’edilizia, il suo percorso imprenditoriale lo porta a costruire e cedere più aziende già in giovane età: una rete di piadinerie a Milano con prima exit a 20 anni, una scuola di inglese in Brasile ceduta a 21 anni, e successivamente ruoli direzionali in aziende del settore lusso, arredamento e servizi professionali. Esperienze che consolidano una visione manageriale orientata ai processi, alla marginalità e alla crescita strutturata.
Oggi Gianluca lavora come partner strategico di imprese edili, non come fornitore. Entra nelle aziende affiancando l’imprenditore nella costruzione di sistemi di acquisizione clienti, organizzazione interna, selezione del personale, apertura di filiali e controllo dei numeri. Non vende marketing: applica modelli già testati sul campo.
Ha lavorato direttamente con oltre 300 aziende, e dal 2019 è Partner ufficiale Facebook. Viene invitato come speaker e formatore per parlare di crescita aziendale e strategia, ma il suo posizionamento resta uno solo: fare funzionare le aziende sul campo.


Gianluca Cafagna non nasce come consulente, né come formatore.
Nasce come imprenditore operativo, abituato a fare i conti con margini, costi, personale e responsabilità reali.
Dal 2018 in poi concentra il suo lavoro esclusivamente nel settore edile, ricoprendo il ruolo di Direttore Marketing e Strategico di aziende del comparto. In questo periodo contribuisce direttamente alla crescita di oltre 50 milioni di euro di fatturato aggregato annuo, generato attraverso sistemi di marketing online, strutture commerciali e modelli di scalabilità applicati ad aziende partner.
Il caso più noto è ProTetto, azienda specializzata nel rifacimento tetti, che Gianluca affianca come Direttore Marketing contribuendo alla crescita da zero fino a oltre 18 milioni di euro di fatturato annuo in 4 anni, diventando uno dei casi di riferimento nazionali nel settore edilizio. Un’azienda costruita su numeri, flussi di lavoro, personale e cantieri reali, non su teoria.
Prima dell’edilizia, il suo percorso imprenditoriale lo porta a costruire e cedere più aziende già in giovane età: una rete di piadinerie a Milano con prima exit a 20 anni, una scuola di inglese in Brasile ceduta a 21 anni, e successivamente ruoli direzionali in aziende del settore lusso, arredamento e servizi professionali. Esperienze che consolidano una visione manageriale orientata ai processi, alla marginalità e alla crescita strutturata.
Oggi Gianluca lavora come partner strategico di imprese edili, non come fornitore. Entra nelle aziende affiancando l’imprenditore nella costruzione di sistemi di acquisizione clienti, organizzazione interna, selezione del personale, apertura di filiali e controllo dei numeri. Non vende marketing: applica modelli già testati sul campo.

Ha lavorato direttamente con oltre 300 aziende, e dal 2019 è Partner ufficiale Facebook. Viene invitato come speaker e formatore per parlare di crescita aziendale e strategia, ma il suo posizionamento resta uno solo: fare funzionare le aziende sul campo.